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venerdì 9 marzo 2018

Una successione di numeri per una successione di idee.


Leonardo è un nome che viene spesso accostato a genio, proprio grazie al più famoso di tutti i Leonardo, Leonardo da Vinci. Anche se, matematicamente parlando, Leonardo da Pisa non è da meno. Chi? Direte voi, Leonardo da Pisa? Si, Leonardo da Pisa figlio di Bonaccio, meglio conosciuto come Fibonacci, riconosciuto? 
Fibonacci è il primo matematico occidentale della storia. Famoso in tutto il mondo per la successione di numeri che porta il suo nome, la successione di Fibonacci 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987 ... Fibonacci è l’autore del più importante trattato medioevale di matematica: “Liber abaci” (1202 d.C) Libro dell’abaco. Trattato che contiene un capitolo di matematica ricreativa (visto che quella matematica che trova un fine nel divertimento torna sempre?) chiamato: “Questioni erranti” e proprio lì, tra quelle pagine di questioni vagabonde, c’è la famosa successione di Fibonacci.

Però, io Fibonacci lo metto sul podio dei migliori anche per il, non semplice, compito di aver reintrodotto lo 0 (zero) nella nostra numerazione. Ne parlo anche nel mio libro “La matematica in scena”. Lo zero non ebbe però vita facile e nel 1299 ci fu addirittura un’ordinanza che proibiva l’uso delle nuove cifre, ma resistette e, quel piccolo segno che rappresenta il vuoto e l’assenza, divenne grazie alla diffusione della stampa in Europa: “regolare” e parte integrante del nostro sistema numerico decimale.

“C’è qualcosa che accomuna la mirabile disposizione dei petali di una rosa, l’armoniosa spirale di alcune conchiglie, l’allevamento di conigli e la successione di Fibonacci? Dietro queste realtà così disparate si nasconde sempre lo stesso numero irrazionale comunemente indicato con la lettera greca φ.. Una proporzione scoperta dai pitagorici e calcolata da Euclide chiamata da un trattato di Luca Pacioli divina proporzione e in seguito sezione aurea” (Mario Livio, La sezione aurea).

Nella foto: il lavoro dell’artista Marco Tullio Dentale che, ispirato da Fibonacci ha riprodotto, in un’istantanea, se stesso davanti ai numeri della sua successione.
Fabio Filippi