martedì 9 aprile 2013

Appartenenza: uno spettacolo, un progetto sociale

Ci teniamo a pubblicarla sul blog perchè questa lettera di ringraziamento è per tutti noi, interpreti di Appartenenza: Helga, Fabio, Annarita, Annamonica, Cristiana, Tony, Laura, Alessio, Giulia, Veronica, Iacopo, Paola, Andrea
e per il pubblico presente...


Fondazione Sue Ryder
Fondatrice: LADY RYDER OF WARSAW

Assistenza specializzata gratuita Organizzazione Non Lucrativa
a malati cronici e disabili di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.)


                                                              Spett.le GirasoliTeatro
                                                       Alla c. a. di Helga Dentale       
Roma, 9 Aprile 2013

Gentili Amici,

a nome di tutto il Consiglio Direttivo, dell’équipe socio-sanitaria e di tutti i volontari della Fondazione Sue Ryder Onlus, desidero esprimervi i più sentiti ringraziamenti per aver sostenuto la nostra Associazione in occasione della vostra rappresentazione teatrale “Appartenenza” di domenica 7 aprile presso il Teatro StudioUno.

E’ di fondamentale importanza per noi sapere di poter contare sulla collaborazione e sulla generosità di amici come voi, che non esitano a donare il proprio talento ed il proprio tempo a favore della nostra causa.
 
Grazie al vostro impegno abbiamo raccolto € 191,00 che verranno devoluti interamente a sostegno del nostro Servizio di assistenza domiciliare al malato oncologico in fase avanzata.
 
Ancora grazie per tutto quello che avete fatto e… alla prossima volta!!

Cari saluti,
                                             D.ssa Maria Rosa Restuccia
                                               Responsabile Sanitario



00155 Roma - Via della Rustica, 218 Tel. 06/22796525 - Fax 06/22799689 E-mail: posta@sueryder.it

lunedì 8 aprile 2013

Appartenenza..dopo l'ultima replica

Le parole per raccontare un'esperienza così intensa che si è appena conclusa,almeno nella sua prima fase, non bastano mai. Oggi, dopo tre mesi di prove, fra risate tentativi errori emozioni condivisione, mi sento di dire soprattutto grazie. A tutto il gruppo che ha creduto in Appartenenza. Abbiamo respirato tensione adrenalina amicizia ansia commozione gioia nel camerino e in scena. Il pubblico ha guardato il nostro spettacolo con un'attenzione totale dall'inizio alla fine,con emozione e commozione. Abbiamo sentito quell'energia arrivare a noi durante tutto lo spettacolo, in ogni replica.
Per me è stato un viaggio meraviglioso, iniziato in un pomeriggio d'agosto quando ho cominciato a scrivere Appartenenza. Che sento come una parte di me. E voglio ringraziare chi,in questi giorni, ha condiviso con me questa esperienza, perchè per me è stata veramente importante.

Uno spettacolo diverso dagli altri, più intimo, più forte, forse più maturo, frutto di tante riflessioni e carico di emozioni.
Questo viaggio non si è certo concluso.. aspettiamo solo di tornare in scena continuando a dar vita ad Appartenenza.




Ieri abbiamo sostenuto la Fondazione Sue Ryder che svolge servizio di assistenza domiciliare di cure palliative e terapia del dolore per malati oncologici in fase avanzata.
Se volete potete continuare a sostenerla:
c/c postale n. 94623006 intestato alla Fondazione Sue Ryder Onlus

Ora cerchiamo rassegne, festival, strutture dove mettere in scena Appartenenza. Anche continuando a sostenere associazioni umanitarie e progetti solidali. Inizia una nuova fase, un nuovo viaggio..tutto da scoprire.

domenica 7 aprile 2013

emozionante appartenenza..

Ieri la seconda serata di Appartenenza e tutto quello che era stato trattenuto alla prima è semplicemente, spontaneamente, uscito fuori. Rotti gli argini del "tutto sotto controllo" ecco il fiume in piena di emozioni, per me, ma sentendo la tensione sul palco, l'aria densa di energia, posso dire per tutti. Il giusto respiro in scena, i corpi che vibravano come corde.. Emozionante Appartenenza. E le lacrime in camerino sono state davvero un momento liberatorio e intenso.
E,a sentire il pubblico subito dopo lo spettacolo, le emozioni sono arrivate tutte, dirette. "Toccante-emozionante-intenso-commovente-mi fa riflettere-poetico-ho pianto-bisognerebbe farlo vedere ai ragazzi del liceo-affronta temi importanti-bellissimo" Sono parole che mi gratificano e che mi danno ulteriori energie per far crescere il progetto Appartenenza. E di idee (e sogni) ce ne sono già diverse..
Ieri ho sentito veramente la bellezza (per me) di questo spettacolo, che è nato quasi per caso, quasi come un diario personale..

E devo veramente ringraziare Fabio, perchè se Appartenenza è in scena  ora, è merito suo. Perchè quando mi ha detto che potevamo affittare il teatro in questi giorni di aprile, io sono entrata nel panico.. "Abbiamo solo tre mesi..il testo è tutto da riordinare, sistemare...bisognerà iniziare subito le prove..non ce la faccio!!!!" Ma aveva ragione lui e ora so che la mia era soprattutto paura. Paura di mettermi a nudo, con un testo così intimo e a tratti fortemente personale. E ieri, in platea, chi mi conosce profondamente lo ha visto..e per me è stata un'emozione ulteriore!

Un grazie a Marco e Serena per l'accoglienza pubblico (e non solo!)
Un grazie al pubblico che è arrivato carico di buste della spesa per il Banco Alimentare
Un grazie a tutti gli attori, anche ai "debuttanti" di Piccole Ossessioni: Giulia, Veronica, Andrea

Oggi la pomeridiana..per concludere questo primo percorso di Appartenenza.
Oggi sosteniamo la Fondazione Sue Ryder.

sabato 6 aprile 2013

Appartenenza in scena..

Quanto tempo ci mette a "calare" l'adrenalina? 
Un tempo variabile, per me sempre lunghissimo, soprattutto dopo un debutto. 
Un vortice di sensazioni emozioni frammenti che si muovono nella pancia, nel respiro, nei pensieri..e mi tengono sveglia per gran parte della notte, ripercorrendo scene,
immagini, attimi. 
Ora posso davvero dire: Appartenenza ci appartiene! Appartenenza mi piace, mi emoziona, mi coinvolge profondamente, tocca corde che vibrano dentro di me.. E non solo. Appartenenza ha coinvolto intensamente tutti gli attori e ieri la fusione è stata totale. Seppur non perfetto (si può ancora crescere e fare meglio andando in scena ancora e ancora) non cambierei una virgola. Era così denso di adrenalina, emozione, voglia di andare in scena che qualche imperfezione tecnica non conta.

Un "Appartenenza di tutti" ieri è andato in scena, per la prima volta.Il primo confronto con il pubblico. Il teatro pieno, il pubblico attento, coinvolto, lì, vicinissimo a noi, in uno spazio intimo, dove il confine fra attori e spettatori quasi si annulla. Emergency presente, da sostenere. Ed è stato fatto, e bene. A chi ancora dovesse chiedermi "voi che ci guadagnate?", oggi, con più forza posso rispondere: questa meravigliosa sensazione di andare in scena, dicendo ciò che penso, sento..interpretando un testo che ho scritto e condiviso innanzitutto con Fabio. La meravigliosa sensazione di aver formato un gruppo di attori che abbiamo scelto e che ci hanno scelto. La condivisione di un progetto che abbiamo fatto crescere negli ultimi tre mesi, cullandolo come un figlio. Gli abbracci forti ieri sera, nei camerini, finito lo spettacolo.La meravigliosa sensazione di poter fare ciò che veramente ci piace. La meravigliosa sensazione di sapere che questo spettacolo,in queste tre date, è un contributo concreto, reale, per sostenere le associazioni presenti.Un senso pieno di libertà -di scegliere la tua vita, il tuo lavoro, il tuo tempo- che non ha prezzo e non può essere comprato.

Stasera sosteniamo l'Associazione Banco Alimentare Roma. Per il pubblico che ha già prenotato: se volete dare il vostro contributo, ricordatevi di portare a teatro cibo non deperibile.

Da parte mia e di Fabio un grazie a: Annarita, Annamonica, Cristiana, Laura, Tony, Alessio, Paola, Iacopo.
Un grazie ad Eleonora per le foto di scena, esposte a teatro.
Un grazie ad Andrea per le foto durante lo spettacolo.
Grazie a Laura e Francesco per l'accoglienza pubblico.
Grazie a Veronica, Giulia e Andrea che ieri erano nel pubblico a sostenerci e stasera saranno in scena.
Grazie a Sergio che è stato presente per Emergency.
Grazie a tutto il pubblico.

giovedì 4 aprile 2013

Appartenenza..verso il debutto

Giorno di prove generali...Chi fa teatro lo sa. E' un giorno strano, il tempo non passa mai, poi arrivi a teatro e il tempo ti risucchia. C'è da provare la luce, bisogna guardare le posizioni sul palco..entrate uscite.. Ti viene l'ansia e vai nel panico: come faccio a recitare con l'ansia?.Ti passa l'ansia e ti viene il panico: come faccio a recitare senza ansia?.. Un miscuglio di sensazioni..e tutto questo è teatro. Condividere con un gruppo un'esperienza creativa per diversi mesi e poi arrivare al momento "finale" (una fine che equivale anche ad un inizio) del percorso. Si diventa una grande famiglia. Si lavora insieme per far crescere un'idea, per dar forma e vita ad un testo. E' un processo ricco di aspettative, emozioni, dubbi, sensazioni.. Se aggiungiamo che questo spettacolo è per noi anche un "messaggio sociale" per dire qualcosa e per contribuire concretamente dando al pubblico la possibilità di non pagare il biglietto e quindi (si spera) di sostenere l'associazione presente..tutto si amplifica. Vorresti che tutto fosse perfetto. Teatro strapieno. Solidarietà al massimo, associazioni strafelici.. Come nei film. E nella realtà? Vedremo. Per ora è impossibile tirare le somme. So solo che noi stiamo facendo qualcosa in cui crediamo sperando di non essere i soli a crederci. E quando qualcuno mi ha chiesto: ma voi in tutto questo che ci guadagnate? Ho risposto ingenuamente "niente", invece di dire "tanto". Perchè non si può misurare tutto nell'ottica del dare-avere; monetizzando ogni gesto, ogni scelta. Noi ci guadagnamo il privilegio di andare in scena portando avanti un progetto solidale, per il piacere di farlo, perchè sentiamo che sia giusto farlo.
Così fra poche ore inizierà la nostra lunga giornata a teatro..cominceremo a camminare su e giù sul palco, qualcuno ripeterà le battute ad alta voce, qualcuno si "congelerà" in disparte..e poi ci sarà la prova. Domani in scena inizia davvero il gioco. Un gioco doppio. Noi che cercheremo di darci completamente al pubblico. Il pubblico che potrà condividere concretamente questo progetto con noi.

Domani puoi sostenere Emergency
Sabato puoi sostenere l'Ass. Banco alimentare Roma (vieni a teatro munito di cibo non deperibile)
Domenica puoi sostenere la Fondazione Sue Ryder