Ti AMO davvero...almeno credo! - commedia.

Visualizzazione post con etichetta Re Lear. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Re Lear. Mostra tutti i post

domenica 10 giugno 2012

..



 Emozioni...forti, intense. Energia. Esplosiva. Concentrata prima nei visi, negli sguardi, nei corpi di tutti gli attori. Ritmo e tensione per due ore,in scena. Poi quell'energia e le emozioni sono state liberate, sono scivolate fuori, con estrema forza, appena terminato lo spettacolo. Nei camerini l'aria era densa di emozioni, entusiasmo, gioia,soddisfazione. Urla e abbracci, occhi lucidi.
Il nostro "lear" è andato in scena, alla grande. E stasera si replica.


sabato 9 giugno 2012

.

Il vecchio ricco re stasera in scena. Il Lear di Shakespeare sospeso in uno spazio temporale indefinito, dilatato, in cui passato e futuro si rincorrono. Oggi come ieri. Il potere ad ogni costo ha ucciso per un trono, per una corona. Il potere ad ogni costo uccide per una poltrona, per la conquista di un ruolo.
Oggi come ieri. Le parole di Shakespeare liquide ma corpose, come sangue, si mescolano a personaggi contemporanei, neri e pesanti come catrame. " Per me va bene tutto ciò che posso volgere a mio vantaggio" dichiara Edmondo, considerato uno dei personaggi più diabolici creati da Shakespeare. Fa eco una giovane donna, in un tempo ben diverso, immagine del nostro presente: "..Disposta a tutto per avere di più. pagando un prezzo certo. ma tutto ha un prezzo. E tutto è in vendita".
Potere e possesso. Parole chiave di questa piece teatrale. Tematiche centrali che domineranno l'intera opera. E se i figli sono disposti ad uccidere i padri per strappargli la corona, significa che "ci accompagnano alla tomba intrighi, falsità, tradimenti". E a  Lear, il vecchio ricco re, non resta che impazzire per far diluire,insieme alla ragione, il suo dolore. C'è solo buio e desolazione, insieme alle folli parole di un matto che dice la verità, per chi sa ascoltare. E cosa resta alla fine? Tristezza. Rabbia. Dolore. Ma anche speranza. La spinta vitale per cambiare le cose. Per scrivere un'altra storia, ricostruendo a partire dalle macerie. "Dobbiamo curare la rinascita di questo regno insanguinato"  Questo ci dice Shakespeare.  Questo vogliamo dire stasera in scena.

martedì 5 giugno 2012

Il Vecchio Ricco Re


IL VECCHIO RICCO RE
storie di potere e follia

di Helga Dentale, regia Fabio Filippi 
(ispirato al “Re Lear” di W.Shakespeare)
In scena: il gruppo Shakespeare Lab

Un vecchio ricco re. Un regno da spartire. Tutto inizia così.
Da un riadattamento del Lear di Shakespeare, gli interpreti del progetto Shakespeare Lab, mettono in scena una storia di potere e di inganni, di avidità ed apparenza.
Cosa si è disposti a fare in nome della ricchezza, del successo,
del potere? Ieri come oggi, la risposta sembra essere: tutto. 

La storia del vecchio ricco re Lear si intreccia con storie e personaggi contemporanei in un crescendo di emozioni e colpi di scena. La voglia di potere ad ogni costo porterà  i personaggi a scelte ed atti estremi..fino al culmine di una tempesta emotiva.


9 e 10 giugno 2012
ore 21.00
Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44

info e prenotazioni: 339/5955730 - girasoliamoci@tiscali.it

lunedì 14 febbraio 2011

RE LEAR. citazioni

Citazioni dal RE LEAR di William Shakespeare
       Questa pagina è in continuo aggiornamento 

Gloucester: Tempi duri, che i matti debbano guidare i ciechi.
W. Shakespeare. King Lear,  Atto IV° - Scena Prima

Lear: Chi di voi mi sa dire chi son io?... 
MATTO: L'ombra di Lear. 
W. Shakespeare. King Lear,  Atto I° -  Scena Quarta.

Lear: Ah, voi povere genti senza tetto,
dovunque siate a soffrir la grandine,
di questa inesorabile bufera,
come potran le vostre teste nude,
i vostri fianchi stretti dalla fame,
le vostre vesti stracce crivellate di buchi,
proteggervi da simili intemperie?
Or ecco anche per te, pompa regale,
la tua cura! Esponiti a soffrire
quello che soffre la povera gente,
sì che ti possa scuoter di dosso
il tuo superfluo e riversarlo a loro
e mostrare così più giusti i cieli.
W. Shakespeare. King Lear,  Atto III° -  Scena Quarta.

CORDELIA: Io non ho l’arte untuosa e disinvolta
del dire senza intenzione di fare:
quello che intendo fare
sono usa a farlo ancor prima di dirlo -

W. Shakespeare. King Lear,  Atto I° -  Scena Prima.

CORDELIA: Il tempo scoprirà quel che l'astuzia cela tra le sue pieghe;
la vergogna si fa alla fine scherno di chi sa ricoprire i propri vizi.
Buona fortuna.
W. Shakespeare.  King Lear,  Atto I° -  Scena Prima.

EDMONDO:  E perché poi dovrei io adattarmi a dannate convenzioni e lasciarmi spogliare del mio, conformandomi alle leggi della nazione?
W. Shakespeare. King Lear,  Atto I° -  Scena Seconda.

                          Il Matto, rivolgendosi a Re Lear 
MATTO: "Ora sei uno zero senza alcuna cifra 
 accanto, ed io sono meglio di te. 
 Sono un pazzo un buffone, 
 ma tu non sei nulla."
W. Shakespeare. King Lear, Atto I° - Scena Quarta.

MATTO: Zio, se tu fossi stato il mio buffone, ti avrei fatto bastonare per essere invecchiato prima del tempo.
LEAR: Perché prima del tempo?
MATTO: Non avresti dovuto diventar vecchio prima di diventare saggio.
W. Shakespeare. King Lear,  Atto I° -  Scena Quinta.


§ In Shakespeare c’è tutto: tutti i sentimenti, tutte le passioni, tutte le emozioni, tutti i colori primari.  - Eimuntas Nekrošius -


Citazioni dal Macbe th di William Shakespeare STREGHE : Il bello è brutto il brutto è bello . W. Shakespeare. Macbeth,  Atto I° -  Scen...
MACBETH. citazioni


Scopri cos'è SHAKESPEARE LAB  qui