lunedì 26 settembre 2011

.. qui..ora..

Qui..ora..uno dei principi fondamentali del fare teatro: tutto accade in quell'istante, nè un attimo prima nè dopo..le emozioni che provi, le parole che dici, come senti il tuo corpo..a volde saldo e radicato, altre volte meno presente.. E questo accade così, qui e ora, non solo quando si recita in uno spettacolo. Ma anche in un laboratorio. Ogni volta camminare nello spazio scenico è un atto diverso.
Di conoscenza, contatto, scoperta. In un momento cammino, mi guardo intorno, scorgo lo sguardo di altri compagni e sento un'energia che circola, che scorre..sento che già semplicemente nell'atto di camminare io sto facendo qualcosa di espressivo. perchè dò valore al mio corpo. al mio gesto. perchè prendo uno spazio personale. e mi muovo in uno spazio condiviso. e sto solo camminando! Eppure si comincia da qui..per molti allievi nuovi, la camminata appare una richiesta strana, a volte inutile, banale. "Ma perchè questa qui ci fa camminare? Come se non lo facessi già tutti i giorni!".. Già. Eppure camminare è uno dei primi atti "teatrali". Ti rende consapevole di un sacco di cose. E Stanislavkij iniziò a considerare ciò già agli inizi del 900 nella formulazione degli esercizi per il suo "sistema". L'allenamento dell'attore, oggi lo chiamiamo training perchè ci piacciono i termini stranieri anche se significano la stessa cosa, è un percorso stimolante, interessante, costruttivo e creativo. Spostare l'interesse da ciò che fino ad oggi è stato solo "funzionale" (camminare, parlare, utilizzare la gestualità, leggere..) e renderlo "espressivo". Camminare comunicando gioia, ansia, rabbia; utilizzare un gesto per esprimere vicinanza o repulsione; parlare e leggere utilizzando tutti i colori della nostra voce.. Fare teatro, allenarsi al teatro..energia e creatività si mescolano..qui e ora..
Ed iniziamo a camminare..stasera, con nuovi allievi, per un nuovo percorso espressivo..
Helga

sabato 24 settembre 2011

UN TETTO DI STELLE.. una nuova performance in scena a Teatro a Taglio Corto

Ho finito di scrivere una nuova performance teatrale. Non si rivolge ai bambini ma parla di bambini..E' stato forte ed emozionante scriverla..e mentre scrivevo, le idee, le suggestioni, le parole in alcuni momenti scorrevano quasi senza il mio controllo. Come un fiume in piena.  
Come spesso fa la creatività. Qualcosa si genera e scorre..

"Un tetto di stelle" racconta dei frammenti di vita che riguardano bambini di varie parti del mondo. Quasi una ninna nanna amara. Che vorrebbe dire, denunciare, trovare le parole adatte per esprimere un bisogno, un'urgenza. L'urgenza di guardare una realtà e di non chiudere gli occhi.
"Un tetto di stelle" racconta di dove dormono e di come vivono alcuni bambini. Chissà se sognano e cosa. Questa performance teatrale mi gira nella testa da un pò. Oggi ha preso vita e forma su carta. Nasce da una mostra che ho visto all'Auditorium e dalla lettura del rispettivo libro-catalogo "Dove dormono i bambini". James Mollison ha fotografato le camere di bambini di tutto il mondo, mettendo a fuoco volti, sguardi,realtà sociali e familiari completamente diverse. Alcune assolutamente normali e sane per un bambino, altre...decisamente no. Prima di questa mostra, assolutamente indescrivibile per quanto forte (come un pugno nello stomaco) ed emozionante, non avevo mai riflettuto su una cosa così semplice ed importante allo stesso tempo: 
ma dove dormono i bambini? Attraverso le fotografie dei bambini e delle loro camerette (luogo dei sogni, del riposo, luogo-simbolo di un universo sicuro...nell'immaginario collettivo e nelle pubblicità delle merendine) emerge con immediatezza uno spaccato della loro vita, il vissuto quotidiano, la realtà familiare e culturale di appartenenza. E non necessariamente si rimane agghiacciati di più da una realtà povera. 
Fa male vedere i bambini di paesi molto disagiati dormire in case di pietra, su cumuli di stracci per terra. O su un materasso all'aperto, sotto le stelle. 
Ma sconcerta anche vedere bambine ricche cresciute come piccole donne, nutrite con vagoni di bambole e con il rossetto e la messa in piega a sei anni. 
Si dovrebbe riflettere. Riflettere davvero su ciò che possiamo fare. Forse provare a mobilitarci per livellare la differenza fra paesi ricchi e poveri. Manifestando, parlando, sensibilizzando. Si, lo so, sembra un luogo comune. Ma con questa scusa che è un luogo comune finisce che non facciamo mai niente. Non possiamo sentirci perdenti ancora prima di cominciare una battaglia! Una battaglia sociale, che potrebbe iniziare anche assumendoci l'impegno di sostenere associazioni come l'Unicef che si occupano di questi problemi. Perchè nessun bambino dovrebbe dormire al freddo, o esposto ad un pericolo. Ma il problema, ovviamente diverso, sta anche nelle società ricche.
E qui ci vorrebbe una rivoluzione culturale, educativa. A partire dai genitori. Perchè la ricchezza, i giocattoli, i "si" ad ogni richiesta non bastano a dare amore e a far crescere in armonia e serenità un bambino. Ma molti fanno finta di non saperlo. Perchè così è molto più facile.
Helga Dentale

Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza:
art. 2: Tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti
art. 3: Tutti i bambini, per sviluppare armoniosamente la loro personalità, devono crescere in un ambiente familiare in un clima di serenità, amore e comprensione

Il libro è assolutamente da leggere e da guardare:
"Dove dormono i bambini",di J.Mollison ( edizioni contrasto)
C'è anche una meravigliosa ballata di Margaret Mazzantini, ed un contributo di Jovanotti.

spettacolo e mostra d'arte contemporanea da non perdere!

Fotogrammi nella mente. Il nuovo spettacolo di letture, teatro e video art di Serena Damiani e Marco Tullio Dentale. Assolutamente da non perdere perchè è uno spettacolo che emoziona, coinvolge, fa riflettere, sorridere, pensare. La narrazione prende forma, suono, colore, musica. Non mancate!
Quando: 8 ottobre 2011, ore 21.30 spettacolo   
(dalle 19.00 è possibile visitare la mostra)
Dove: Arcobaleno, via Pullino 1
Ingresso libero, gradita la prenotazione
Per prenotare: 06-50.91.31.01
ARTEKREATIVA

UN PALCO FRA I LIBRI...



vedi la locandinaLaboratorio di espressione teatrale per bambini
Condotto da Helga Dentale e Fabio Filippi 

“Un palco fra i libri” è un'idea di Helga Dentale, condotto da Helga Dentale e Fabio Filippi.
UN PALCO FRA I LIBRI è un laboratorio teatrale creativo per permettere ai bambini di giocare e comunicare attraverso i propri strumenti espressivi:voce, corpo, emozioni. Nel laboratorio si gioca ad inventare, creare, interpretare! Sarà stimolante, curioso e divertente sperimentarsi e giocare con le storie, la lettura teatrale, il movimento creativo e le improvvisazioni...

Metodologia: Il laboratorio teatrale è un percorso strutturato in modo tale che il bambino possa imparare a conoscere i propri strumenti espressivi. Attraverso il nostro metodo, Teatro in Gioco, il laboratorio teatrale diventa uno spazio aperto alla sperimentazione personale e al confronto: attraverso i giochi teatrali proposti il bambino è libero di esprimere pienamente la propria creatività. La creatività è alla base del nostro percorso teatrale: dai giochi con il corpo e la voce, alla creazione delle storie, alla costruzione dei personaggi. Il compito di noi operatori è quello di stimolare tale processo, fornendo al bambino gli stimoli giusti, incoraggiandolo nelle proprie scoperte, senza giudizio. Ciò che cerchiamo di fare è quello di condurre ogni bambino alla scoperta di un grande gioco ricco di emozioni; un gioco nel quale è importante lo spirito di gruppo e la cooperazione; un gioco nel quale si è a volte attori e a volte spettatori.. un po' come nel gioco della vita!

Tematiche 
del laboratorio:

Giocando con le fiabe e le storie: lettura interattiva, interpretazione teatrale, creazione di storie; le storie rumorose, le storie emozionanti; le fiabe grafiche.

Giocando con la voce: giochi di immaginazione vocale

Giocando con il corpo: giochi di movimento creativo

Giocando con il personaggio teatrale: giochi di ruolo, improvvisazioni teatrali, interpretazione dei personaggi

Presso Biblioteca Rodari del Comune di Roma
BIBLIOTECA RODARI - Roma, Via Francesco Tovaglieri 237/a 
FREQUENZA: ottobre 4 -18; novembre 8 -22; dicembre 6

Presso Biblioteca Borghesiana, Largo Monreale snc (via di Vermicino)
FREQUENZA: 13 dicembre; 10-17-24-31 gennaio 2012
INGRESSO GATUITO


ATTIVITA' PER BAMBINI sul sito GirasoliTeatro.com

sabato 10 settembre 2011

"OFFICINA GirasoliTeatro"

  -- ISCRIZIONI CHIUSE --


Prossimo Seminario
 COMICITA' TEATRALE 

le date del seminario sulla comicità teatrale sono: 
- 9, 16, 23 febbraio; 1-15 marzo
sempre giovedì dalle 19.00 alle 21.00 

Tematiche del seminario: 
Tecniche e meccanismi della comicità. improvvisazione teatrale. scrittura creativa. monologhi e scene di teatro comico, surreale, grottesco. 
La narrazione comica..l'arte di far ridere raccontando una storia 


"Seminario ad alto tasso di comicità, disperdere nell'ambiente" 
per info: 339/5955730
girasoliamoci@tiscali.it



Ogni seminario fa parte del progetto di pedagogia teatrale "Officina GirasoliTeatro"
L'Officina vuole essere luogo e spazio per sperimentare e studiare autori, opere, stili di recitazione diversi. L'Officina prevede una serie di seminari che si svolgeranno da ottobre a maggio, ognuno incentrato su una tematica specifica. Gli allievi-attori (che abbiano già frequentato Shakespeare Lab o un corso di formazione teatrale) potranno decidere se frequentare tutti i seminari proposti oppure scegliere quelli che più li stimolano per una personale ricerca e crescita formativa. Ogni seminario si concluderà con una performance nell'ambito di uno spettacolo di Teatro a Taglio Corto al Piccolo teatro Woody Allen. Siamo molto stimolati da questo progetto di pedagogia teatrale che ci permetterà di confrontarci con metodologie ed autori davvero interessanti.






Officina GirasoliTeatro seminari gia attivati:

" Un testo nato per essere detto di fronte ad un pubblico, per essere modellato dalla voce, volubile, complice delle parole pronunciate.." 
(percorso espressivo nel teatro di narrazione)   
15-22 dicembre 2011;  12-19-26 gennaio 2012   Segue


"Sogno o realtà"  
inizio 27 ottobre:
 Officina GirasoliTeatro presenta:
Sogno o realtà?.. I temi del sogno e della realtà, dell'immaginazione e della verità si fanno dominanti nel nostro percorso di pedagogia teatrale. il potere dell'immaginazione. la magia e l'inganno. l'amore. personaggi umani, gli innamorati. personaggi magici, elfi e folletti del bosco. attraverso lo studio, l'analisi e l'elaborazione del testo viaggeremo alla scoperta dei personaggi dell'opera, dei significati simbolici e profondi. il "sogno" è considerato il primo grande dramma di shakespeare, l'opera che apre la strada della maturità, dell'indagine psicologica, della sua costante ricerca nelle passioni umane. nel nostro studio metteremo a fuoco alcuni dei personaggi più articolati ed affascinanti dell'opera: Oberon e Titania, Puck; gli innamorati, gli artigiani. Che rapporto c'è fra il mondo degli umani e quello magico, quali sono gli elementi strutturali? Giochi di potere, incantesimo, inganno, dominare ed essere dominati. Muovendoci fra sogno e realtà, attenti ad indagare con curiosità le parole ed il testo, cercheremo nuovamente di intraprendere un viaggio. Un viaggio nel teatro di Shakespeare e nel suo "sogno".
Tematiche del seminario:
- Training (riscaldamento fisico e vocale)
- Lettura ed analisi di brani tratti dal Sogno di una notte di mezza estate"
- Esercizi e percorsi espressivi legati al testo
- Interpretazione di monologhi e scene
- Costruzione di una performance finale

Calendario del seminari "Sogno o Realta?":
27 ottobre dalle 18.50 alle 20.50
3, 10, 17, 24 novembre dalle 18.50 alle 20.50
sede: Piccolo Teatro Woody Allen, via La Spezia (metro S.Giovanni)

info: girasoliamoci@tiscali.it
sito: www.girasoliteatro.com

venerdì 9 settembre 2011

oltre al teatro..c'è molto altro da fare

Facciamo Piazza Pulita, 10/11 settembre a Roma. Non siamo merci in mano a banchieri e politici. Contro la Casta e la corruzione. Partecipa: www.ilpopoloviola.it.

lunedì 5 settembre 2011

il nostro "viaggio" teatrale ed espressivo ad Arterie 2011

Ieri sera la manifestazione si è conclusa con la pioggia. Una pioggia che ci ha lasciato un pò la sensazione di non aver concluso pienamente la nostra avventura. Ma è stato questo il nostro unico dispiacere. Per il resto il viaggio è stato impegnativo, gratificante, pieno. La manifestazione è coinvolgente, colorata, variegata. Nei vicoli di Cantalupo va in scena, per quattro sere, l'arte, la pittura, il teatro, la musica, la voglia di fare, vedere, condividere. Noi, io e Fabio, e con nostra grande gioia tanti componenti dell'officina GirasoliTeatro, abbiamo partecipato da venerdì, con gli spettacoli  e con il seminario sul Macbeth. E' stato bello in soli tre giorni di seminario riuscire a fare tanto e creare una performance finale molto vibrante (purtroppo bloccata dalla pioggia!). Ma è stato appassionante strutturarla, crearla (e la metteremo in scena a Teatro a Taglio Corto!). E' stato bello condividere il percorso didattico. E quello umano. Mangiare insieme, passeggiare, ballare la taranta, recitare, provare, bersi una birra, fare la fila per cenare, chiacchierare, ridere. Ringrazio tutti per esserci stati, con tanta energia e positività: Simona, Enrico, Cristiana, Alessio, Annamonica, Valeria, Monica, Chiara, Giovanni. "L'odore del pane" è stato emozionante..grazie! Aver visto il pubblico commuoversi è stato un segnale forte; bravi Cristiana, Alessio e Annamonica! Così come vedere Monica tenere (e tenere ancora, ancora, ancora..) tutto il monologo senza mai esitare è stata una grande prova! Io mi sono molto divertita in 35-40 insieme a Fabio e Simona..e sono felice della reazione del pubblico rispetto anche a temi così delicati come l'anoressia.. Insomma, sono un pò stanca ma sentivo davvero l'esigenza di scrivere queste poche parole..    - Helga -

Queste invece sono le emozioni di Annamonica: 
Grazie per aver fatto fermare il tempo in questi tre giorni....E' stato bello immergersi ed abbandonarsi al flusso magico dell' arte, che scorreva libero nelle stradine di Cantalupo. Ho sentito i nostri cuori battere all'unisono e le nostre emozioni intrecciarsi in una danza senza fine...ho sentito di far parte di una grande famiglia senza cognome, senza limiti....ognuno parte di un tutto vibrante e luminoso.
Grazie ai miei insegnanti, che hanno saputo condurci nel mondo di Macbeth con la loro grande professionalità, unica, perchè pregnante d'amore...
Un grazie ai miei compagni d'avventura...con i quali ho condiviso sorrisi, pensieri, stupore, propositi, abbracci, consigli, riflessioni, immagini, fantasia, sentimenti, giochi, danze...
Recitare il Macbeth, alla fine del percorso insieme, è stato semplicemente coinvolgente, come un tuffo in un mare di emozioni....  - Annamonica -

E queste le emozioni di Monica:
L'officina GirasoliTeatro è stata per tre giorni la mia famiglia! Ore intense di lavoro ma... trascorse in un soffio. La bambina che c'è in me si è risvegliata.. cercando di dominare quella enorme palla rosa dalla quale venivo puntualmente "disarcionata". Sono stata felicissima di aver condiviso questo viaggio con voi, con i miei simpaticissimi compagni d'avventura e soprattutto di averla condivisa con Giovanni... è stata un esperienza unica!

Venerdì sera, qualche istante prima di recitare il monologo per la prima volta, ho avuto una grandissima emozione, tutte queste persone che si erano disposte a muro, davanti a me, aspettando con curiosità cosa avrei detto.. cosa avrei fatto..ho pensato che forse non c'è l'avrei fatta.. ma poi.. scorgendo tra i visi quello rassicurante di Helga, ho preso coraggio e sono partita.. e dopo la terza esibizione
(proprio come mi aveva detto Fabio)..sono andata più sicura e ... fiera.
Cari Helga e Fabio ... Grazie! Grazie! e ancora... Grazie!
Monica.