giovedì 24 ottobre 2013

Appartenenza continua a prendere forma..

Ci siamo.. bevo il mio caffè e penso: ormai manca veramente poco. Di nuovo in scena con Appartenenza, l'adrenalina che ricomincia a salire, le prove che diventano meno "tecniche" ed iniziamo ad emozionarmi, a farmi sentire dentro lo spettacolo.. Non c'è niente da fare, questo spettacolo è proprio "lo spettacolo", quello che veramente mi appartiene.. Certo, ce ne saranno altri, nuovi, diversi e mi attaccherò a loro come fossero altri figli, altre creature uniche, speciali.. Si, probabilmente sarà così. Ma ora come ora, nessun altro spettacolo che ho scritto mi ha trascinato così profondamente in un vortice di emozioni forti, autentiche, a tratti violente. Forse perchè in Appartenenza c'è molto di me. Non solo le mie idee, ma anche le paure, i punti nevralgici, i ricordi.
C'è un mio vissuto ma anche i temi sociali che più mi toccano e per i quali sento il bisogno di lottare. Può un testo raccontare tutto questo? Entrando ed uscendo dall'io per spingersi in un tema collettivo, sociale, che riguarda tutti? Può farlo senza diventare banale, scontato? Il debutto ci ha dato un riscontro veramente positivo: "Emozionante ma mai pesante", "Commovente e anche ironico", "Mi ha fatto riflettere tanto e mi sono emozionato", "Intenso dall'inizio alla fine", "Questo è il teatro che dovrebbero farci vedere a scuola! (detto da alcuni ragazzi del liceo)".. Questo accadeva ad aprile, e poi c'è stato l'Emergency Day di giugno, l'Emergency Day di settembre ed ora eccoci nuovamente ad un punto di partenza: ogni volta che si va in scena è come ricominciare. Lo spettacolo non è mai identico a se stesso..Ora e qui.. sempre, meravigliosamente sempre, nel bene e nel male. Nella forza e nelle imperfezioni, nel sentire tanto o poco, ogni istante è unico sul palco. Non si ripete mai. Questa incognita attira e spaventa al contempo, ma è proprio l'essenza di questo mestiere. Mettersi in gioco, vivere tutto lì, in quell'attimo e attimo dopo attimo, fino all'ultimo buio. Fino all'applauso finale.

Prova dopo prova,  insieme a Fabio, Annamonica, Alessio, Paola, Simona, Annarita, Enrico Appartenenza continua a prendere forma e sarà in scena dal 5 all'8 novembre al Teatro Studio Uno, di Roma.

domenica 13 ottobre 2013

Riprende la formazione teatrale..

Settimana densa, bella e piena!.. Ieri e oggi i primi due incontri del corso di formazione per operatori teatrali: bel gruppo e proprio un bel lavoro; iniziamo a costruire il nostro vocabolario teatrale da utilizzare con i bambini.. Il grande gioco del teatro da scoprire e da strutturare "a misura di bambino".. E domani il secondo incontro di 900..in corso: abbiamo iniziato la scorsa settimana con la realizzazione dell'happening..esperimento perfettamente riuscito che ci ha permesso di contattare quel fermento che anticipa il cosiddetto "teatro nuovo"..e domani? Ci lanciamo verso nuove scoperte e ci confrontiamo creativamente sul personaggio del Faust.. 
Mercoledì ci sarà il quarto incontro del corso al femminile "Una stanza tutta per noi": abbiamo iniziato a lavorare sui ruoli. Il teatro ci consegna personaggi femminili molto radicati (e spesso intrappolati) nel proprio ruolo sociale: moglie, madre.. continueremo questo lavoro analizzando due testi molto diversi che ci permetteranno di confrontarci ancora di più con gli stereotipi, con l'idea di un ruolo cristallizzato, preconfezionato.. un lavoro sull'identità molto profondo, sull'essere e l'apparire.. Bene, bene.. abbiamo tanto materiale da esplorare e tanti semi da piantare con cura nel terreno..

sabato 5 ottobre 2013

Appartenenza in cartellone e i nuovi fermenti creativi..

Presto lo spettacolo Appartenenza nuovamente in scena; in cartellone dal 5 all'8 novembre al Teatro Studio Uno "che si conferma la Casa Romana del Teatro Indipendente, ospitando da ottobre a giugno le più interessanti esperienze della scena off; una programmazione attenta alla nuova drammaturgia e alle scritture originali alla ricerca di un linguaggio innovativo e di sperimentazione che possa rilanciare e arricchire la scena contemporanea." (Comunicato stampa del Teatro Studio Uno).
Rappresentiamo Appartenenza perchè resta il nostro progetto "di punta" per la stagione 2013-2014; uno spettacolo in continua evoluzione, ricerca, dove la forma originaria resta quasi inalterata ma si arricchisce di nuovi stimoli creativi. Uno spettacolo che ha l'obiettivo, per noi, di indagare ed esplorare idee, pensieri, percorsi concettuali probabilmente non sarà mai identico a se stesso.. Lo sapevamo fin dall'inizio ed è con questo spirito che andiamo avanti nel nostro progetto, pronti ad accogliere nuove suggestioni da inserire nello spettacolo. 

Appartenenza è l'inizio di un percorso teatrale che si svilupperà anche in altri lavori. Stiamo già  lavorando sul nuovo progetto  D/Io  uno spettacolo che nasce da temi e interrogativi già presenti in Appartenenza e che, nel nuovo testo saranno messi a fuoco per esplorare (sezionare, osservare, ricomporre, ricucire, restituire..forse)  questo concetto-chiave: l'esaltazione dell'io nella società dell'annullamento dell'io. Un paradosso, certo, ma ricco di immagini e di realtà contemporanee. Siamo tutti "Dio": è così che ci fanno sentire, mettendo il nostro nome su bibite e cioccolata. E così ci sentiamo importanti, speciali, unici. Fingiamo di essere unici. Crediamo di essere unici. In mezzo ad altri che fingono di essere unici. Un esercito muto di nomi sul vasetto di cioccolata. Come reagire? L'esaltazione dell'io sembrerebbe essere l'unico strumento di (falso) potere: essere qualcuno ad ogni costo. Emergere dalla massa.

mercoledì 2 ottobre 2013

Una stanza tutta per noi... nuovo corso da febbraio

Il corso "una stanza tutta per noi" sta facendo vibrare in me corde creative ed espressive molto interessanti.. Le "stanze da esplorare": le emozioni, i sentimenti, da cercare e far vivere nei personaggi teatrali femminili.. C'è così tanto da fare, dire, sperimentare..
Questo entusiasmo mi spinge a continuare il percorso di pedagogia teatrale. Un nuovo corso "una stanza tutta per noi" da febbraio ad aprile, nuove strade da esplorare, nuovi personaggi da conoscere ed interpretare. Per le allieve-attrici già presenti nel corso che si sta svolgendo potrà essere, se interessate, un modo per continuare a lavorare teatralmente sul femminile. Per le nuove allieve-attrici sarà un percorso da iniziare, esplorare, elaborare.
Il nuovo corso sarà strutturato in 9 incontri, di mercoledì, da febbraio 2014

Il calendario degli incontri è:
12-19-26 febbraio
12-19-26 marzo
2-9-16 aprile

Le tematiche di lavoro saranno quelle già presenti nel corso che si sta svolgendo:
Lavoro sul corpo e la voce
Lavoro sul testo teatrale
Lavoro sul personaggio

I monologhi e i testi saranno completamente diversi da quelli esplorati nel corso che si sta svolgendo.
Fulcro del nostro percorso sarà sempre l'emozione, l'universo emotivo del personaggio da interpretare. Aperti alla sperimentazione e alla globalità dei linguaggi esploreremo i nostri personaggi attraverso l'improvvisazione, il movimento creativo, il lavoro sul testo, il lavoro espressivo sul corpo e sulla voce.Utilizzeremo molti esercizi tratti da diverse metodologie operative (Stanislavskij, Grotowski, teatro orientale, teatro-danza, pittura gestuale) per costruire ed arricchire il nostro vocabolario espressivo.

Per informazioni ed iscrizioni:347/2417545
girasoliamoci@tiscali.it

Nella foto: le allieve-attrici sperimentano un lavoro espressivo. Il testo teatrale viene tradotto attraverso il linguaggio corporeo. Le parole diventano gesto.

martedì 1 ottobre 2013

Nuovi passi nella nostra stanza..

Ieri secondo incontro del corso "Una stanza tutta per noi". Ancora ad esplorare l'attesa, con segni, forme, strumenti nuovi.. Conosciamo meglio i due personaggi femminili; iniziamo a vedere i monologhi sul palco, e in quella luce puntata solo su di loro, le allieve-attrici mi sembrano brillare, con la loro voglia di mettersi in gioco, di provare, di fare.. Il lavoro è veramente buono! Inizio a vedere i volti di questi primi personaggi, mi sembrano "veri", reali..ci posso credere. E' solo l'inizio, certo. C'è ancora da mettere a fuoco, da trovare un "centro" più solido di quello che è l'universo emotivo del personaggio da interpretare. C'è ancora la voce che cerca il corpo, e viceversa. Ma è un inizio veramente positivo. Nel secondo incontro vedo già tanto materiale, tanto lavoro, tanto entusiasmo. Significa che stiamo lavorando bene. Continuiamo così.. a domani!