Ti AMO davvero...almeno credo! - commedia.

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mercoledì 4 dicembre 2013

I figli a chi appartengono? | Era una notte piena di dubbi.

 I figli a chi appartengono? Con Helga Dentale. 
Brano tratto dallo spettacolo Appartenenza di Helga Dentale
 


Era una notte piena di dubbi. Con Fabio Filippi. 
Brano tratto dallo spettacolo Appertenenza di Helga Dentale

martedì 12 novembre 2013

Appartenenza.. lo spettacolo continua

(Dopo il 7/11)  
Grazie per i meravigliosi commenti del dopo spettacolo.. "un distillato di poesia", “impossibile rimanere distaccati..“ , "vibrante di vita", "da vedere", “una centrifuga per l'anima”, “si ride ci si commuove si rimane in silenzio..” , ”molto, molto bello sto ancora interiorizzando” ..queste le impressioni scritte e fissate da alcuni di voi..e poi le sensazioni riferite direttamente a noi, a caldo, manifestandoci il vostro piacere, commentando il testo, i significati, le immagini e le emozioni che Appartenenza ha creato e plasmato sul palco.. E i temi... forti, che spesso creano resistenze, che fanno discutere, riflettere..e ben venga! E' questo che cerchiamo di fare.

E’ iniziata una nuova avventura ed è ancora più preziosa perché siamo ancora una volta insieme ad Emergency. 

(Dopo l’8/11)  
Stanchi e felici
Dopo la bellissima replica di stasera, chiudiamo questa settimana teatrale di Appartenenza con grande soddisfazione. Commenti strapositivi.. grazie!

Abbiamo sentito il pubblico (attenzione,emozione, risposta) per tutto lo spettacolo..e, 
ancor più delle altre sere, in camerino e sul palco l'aria era 
"tesa"..una tensione positiva, bella, vibrante.
Ogni sera lo spettacolo è cresciuto..ed è sempre così, si cresce giorno dopo giorno, tutti insieme, e poi, alla fine, senti con gioia ed emozione che lo spettacolo ti appartiene.. profondamente.. 



(12/11)  Ed ora non ci resta che far viaggiare ancora Appartenenza..in altri luoghi, in altri spazi, per altri occhi ed altre orecchie che potranno guardare ed ascoltare..
Noi continueremo a crederci, ed abbiamo in previsione almeno tre nuovi appuntamenti..
Ma questa è un’altra storia!
E vi faremo sapere.

Detto ciò: cerchiamo teatri e spazi interessati ad ospitare Appartenenza, anche per sostenere associazioni umanitarie, progetti solidali..

Potete contattarci via mail: girasoliamoci@tiscali.it




giovedì 24 ottobre 2013

Appartenenza continua a prendere forma..

Ci siamo.. bevo il mio caffè e penso: ormai manca veramente poco. Di nuovo in scena con Appartenenza, l'adrenalina che ricomincia a salire, le prove che diventano meno "tecniche" ed iniziamo ad emozionarmi, a farmi sentire dentro lo spettacolo.. Non c'è niente da fare, questo spettacolo è proprio "lo spettacolo", quello che veramente mi appartiene.. Certo, ce ne saranno altri, nuovi, diversi e mi attaccherò a loro come fossero altri figli, altre creature uniche, speciali.. Si, probabilmente sarà così. Ma ora come ora, nessun altro spettacolo che ho scritto mi ha trascinato così profondamente in un vortice di emozioni forti, autentiche, a tratti violente. Forse perchè in Appartenenza c'è molto di me. Non solo le mie idee, ma anche le paure, i punti nevralgici, i ricordi.
C'è un mio vissuto ma anche i temi sociali che più mi toccano e per i quali sento il bisogno di lottare. Può un testo raccontare tutto questo? Entrando ed uscendo dall'io per spingersi in un tema collettivo, sociale, che riguarda tutti? Può farlo senza diventare banale, scontato? Il debutto ci ha dato un riscontro veramente positivo: "Emozionante ma mai pesante", "Commovente e anche ironico", "Mi ha fatto riflettere tanto e mi sono emozionato", "Intenso dall'inizio alla fine", "Questo è il teatro che dovrebbero farci vedere a scuola! (detto da alcuni ragazzi del liceo)".. Questo accadeva ad aprile, e poi c'è stato l'Emergency Day di giugno, l'Emergency Day di settembre ed ora eccoci nuovamente ad un punto di partenza: ogni volta che si va in scena è come ricominciare. Lo spettacolo non è mai identico a se stesso..Ora e qui.. sempre, meravigliosamente sempre, nel bene e nel male. Nella forza e nelle imperfezioni, nel sentire tanto o poco, ogni istante è unico sul palco. Non si ripete mai. Questa incognita attira e spaventa al contempo, ma è proprio l'essenza di questo mestiere. Mettersi in gioco, vivere tutto lì, in quell'attimo e attimo dopo attimo, fino all'ultimo buio. Fino all'applauso finale.

Prova dopo prova,  insieme a Fabio, Annamonica, Alessio, Paola, Simona, Annarita, Enrico Appartenenza continua a prendere forma e sarà in scena dal 5 all'8 novembre al Teatro Studio Uno, di Roma.

sabato 5 ottobre 2013

Appartenenza in cartellone e i nuovi fermenti creativi..

Presto lo spettacolo Appartenenza nuovamente in scena; in cartellone dal 5 all'8 novembre al Teatro Studio Uno "che si conferma la Casa Romana del Teatro Indipendente, ospitando da ottobre a giugno le più interessanti esperienze della scena off; una programmazione attenta alla nuova drammaturgia e alle scritture originali alla ricerca di un linguaggio innovativo e di sperimentazione che possa rilanciare e arricchire la scena contemporanea." (Comunicato stampa del Teatro Studio Uno).
Rappresentiamo Appartenenza perchè resta il nostro progetto "di punta" per la stagione 2013-2014; uno spettacolo in continua evoluzione, ricerca, dove la forma originaria resta quasi inalterata ma si arricchisce di nuovi stimoli creativi. Uno spettacolo che ha l'obiettivo, per noi, di indagare ed esplorare idee, pensieri, percorsi concettuali probabilmente non sarà mai identico a se stesso.. Lo sapevamo fin dall'inizio ed è con questo spirito che andiamo avanti nel nostro progetto, pronti ad accogliere nuove suggestioni da inserire nello spettacolo. 

Appartenenza è l'inizio di un percorso teatrale che si svilupperà anche in altri lavori. Stiamo già  lavorando sul nuovo progetto  D/Io  uno spettacolo che nasce da temi e interrogativi già presenti in Appartenenza e che, nel nuovo testo saranno messi a fuoco per esplorare (sezionare, osservare, ricomporre, ricucire, restituire..forse)  questo concetto-chiave: l'esaltazione dell'io nella società dell'annullamento dell'io. Un paradosso, certo, ma ricco di immagini e di realtà contemporanee. Siamo tutti "Dio": è così che ci fanno sentire, mettendo il nostro nome su bibite e cioccolata. E così ci sentiamo importanti, speciali, unici. Fingiamo di essere unici. Crediamo di essere unici. In mezzo ad altri che fingono di essere unici. Un esercito muto di nomi sul vasetto di cioccolata. Come reagire? L'esaltazione dell'io sembrerebbe essere l'unico strumento di (falso) potere: essere qualcuno ad ogni costo. Emergere dalla massa.

domenica 22 settembre 2013

....si ricomincia


Grazie a Simona, Paola, Annarita, Annamonica, Enrico.. Oggi pomeriggio, tutti noi, abbiamo partecipato alla manifestazione per sostenere Emergency, a Villa Gordiani. E' sempre bello portare in scena Appartenenza, e rappresentarlo per sostenere associazioni come Emergency, rende il nostro progetto ancora più importante e significativo.

E' emozionante ricominciare con Appartenenza..con cambiamenti, evoluzioni, nuovi inserimenti.. Uno spettacolo che cresce, cambia, matura insieme a noi. Ci stiamo preparando per una nuova stagione teatrale..Per ora, oggi è stato bello ricominciare.
Helga e Fabio

venerdì 31 maggio 2013

Appartenenza,il 9 giugno,all'Emergency Day..

Torna Appartenenza, in scena nella manifestazione Emergency Day del 9 giugno a Villa Celimontana.
Senza palco, direttamente fra la gente, alle 18.00 saremo in scena per sostenere Emergency.
Abbiamo scelto alcuni brani dello spettacolo..Le idee a chi appartengono? Le scelte?.. Cos'è l' "appartenenza"?... 
Vi aspettiamo numerosi per partecipare attivamente ad un progetto importante, quello della solidarietà.


martedì 9 aprile 2013

Appartenenza: uno spettacolo, un progetto sociale

Ci teniamo a pubblicarla sul blog perchè questa lettera di ringraziamento è per tutti noi, interpreti di Appartenenza: Helga, Fabio, Annarita, Annamonica, Cristiana, Tony, Laura, Alessio, Giulia, Veronica, Iacopo, Paola, Andrea
e per il pubblico presente...


Fondazione Sue Ryder
Fondatrice: LADY RYDER OF WARSAW

Assistenza specializzata gratuita Organizzazione Non Lucrativa
a malati cronici e disabili di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.)


                                                              Spett.le GirasoliTeatro
                                                       Alla c. a. di Helga Dentale       
Roma, 9 Aprile 2013

Gentili Amici,

a nome di tutto il Consiglio Direttivo, dell’équipe socio-sanitaria e di tutti i volontari della Fondazione Sue Ryder Onlus, desidero esprimervi i più sentiti ringraziamenti per aver sostenuto la nostra Associazione in occasione della vostra rappresentazione teatrale “Appartenenza” di domenica 7 aprile presso il Teatro StudioUno.

E’ di fondamentale importanza per noi sapere di poter contare sulla collaborazione e sulla generosità di amici come voi, che non esitano a donare il proprio talento ed il proprio tempo a favore della nostra causa.
 
Grazie al vostro impegno abbiamo raccolto € 191,00 che verranno devoluti interamente a sostegno del nostro Servizio di assistenza domiciliare al malato oncologico in fase avanzata.
 
Ancora grazie per tutto quello che avete fatto e… alla prossima volta!!

Cari saluti,
                                             D.ssa Maria Rosa Restuccia
                                               Responsabile Sanitario



00155 Roma - Via della Rustica, 218 Tel. 06/22796525 - Fax 06/22799689 E-mail: posta@sueryder.it

lunedì 8 aprile 2013

Appartenenza..dopo l'ultima replica

Le parole per raccontare un'esperienza così intensa che si è appena conclusa,almeno nella sua prima fase, non bastano mai. Oggi, dopo tre mesi di prove, fra risate tentativi errori emozioni condivisione, mi sento di dire soprattutto grazie. A tutto il gruppo che ha creduto in Appartenenza. Abbiamo respirato tensione adrenalina amicizia ansia commozione gioia nel camerino e in scena. Il pubblico ha guardato il nostro spettacolo con un'attenzione totale dall'inizio alla fine,con emozione e commozione. Abbiamo sentito quell'energia arrivare a noi durante tutto lo spettacolo, in ogni replica.
Per me è stato un viaggio meraviglioso, iniziato in un pomeriggio d'agosto quando ho cominciato a scrivere Appartenenza. Che sento come una parte di me. E voglio ringraziare chi,in questi giorni, ha condiviso con me questa esperienza, perchè per me è stata veramente importante.

Uno spettacolo diverso dagli altri, più intimo, più forte, forse più maturo, frutto di tante riflessioni e carico di emozioni.
Questo viaggio non si è certo concluso.. aspettiamo solo di tornare in scena continuando a dar vita ad Appartenenza.




Ieri abbiamo sostenuto la Fondazione Sue Ryder che svolge servizio di assistenza domiciliare di cure palliative e terapia del dolore per malati oncologici in fase avanzata.
Se volete potete continuare a sostenerla:
c/c postale n. 94623006 intestato alla Fondazione Sue Ryder Onlus

Ora cerchiamo rassegne, festival, strutture dove mettere in scena Appartenenza. Anche continuando a sostenere associazioni umanitarie e progetti solidali. Inizia una nuova fase, un nuovo viaggio..tutto da scoprire.

domenica 7 aprile 2013

emozionante appartenenza..

Ieri la seconda serata di Appartenenza e tutto quello che era stato trattenuto alla prima è semplicemente, spontaneamente, uscito fuori. Rotti gli argini del "tutto sotto controllo" ecco il fiume in piena di emozioni, per me, ma sentendo la tensione sul palco, l'aria densa di energia, posso dire per tutti. Il giusto respiro in scena, i corpi che vibravano come corde.. Emozionante Appartenenza. E le lacrime in camerino sono state davvero un momento liberatorio e intenso.
E,a sentire il pubblico subito dopo lo spettacolo, le emozioni sono arrivate tutte, dirette. "Toccante-emozionante-intenso-commovente-mi fa riflettere-poetico-ho pianto-bisognerebbe farlo vedere ai ragazzi del liceo-affronta temi importanti-bellissimo" Sono parole che mi gratificano e che mi danno ulteriori energie per far crescere il progetto Appartenenza. E di idee (e sogni) ce ne sono già diverse..
Ieri ho sentito veramente la bellezza (per me) di questo spettacolo, che è nato quasi per caso, quasi come un diario personale..

E devo veramente ringraziare Fabio, perchè se Appartenenza è in scena  ora, è merito suo. Perchè quando mi ha detto che potevamo affittare il teatro in questi giorni di aprile, io sono entrata nel panico.. "Abbiamo solo tre mesi..il testo è tutto da riordinare, sistemare...bisognerà iniziare subito le prove..non ce la faccio!!!!" Ma aveva ragione lui e ora so che la mia era soprattutto paura. Paura di mettermi a nudo, con un testo così intimo e a tratti fortemente personale. E ieri, in platea, chi mi conosce profondamente lo ha visto..e per me è stata un'emozione ulteriore!

Un grazie a Marco e Serena per l'accoglienza pubblico (e non solo!)
Un grazie al pubblico che è arrivato carico di buste della spesa per il Banco Alimentare
Un grazie a tutti gli attori, anche ai "debuttanti" di Piccole Ossessioni: Giulia, Veronica, Andrea

Oggi la pomeridiana..per concludere questo primo percorso di Appartenenza.
Oggi sosteniamo la Fondazione Sue Ryder.

sabato 6 aprile 2013

Appartenenza in scena..

Quanto tempo ci mette a "calare" l'adrenalina? 
Un tempo variabile, per me sempre lunghissimo, soprattutto dopo un debutto. 
Un vortice di sensazioni emozioni frammenti che si muovono nella pancia, nel respiro, nei pensieri..e mi tengono sveglia per gran parte della notte, ripercorrendo scene,
immagini, attimi. 
Ora posso davvero dire: Appartenenza ci appartiene! Appartenenza mi piace, mi emoziona, mi coinvolge profondamente, tocca corde che vibrano dentro di me.. E non solo. Appartenenza ha coinvolto intensamente tutti gli attori e ieri la fusione è stata totale. Seppur non perfetto (si può ancora crescere e fare meglio andando in scena ancora e ancora) non cambierei una virgola. Era così denso di adrenalina, emozione, voglia di andare in scena che qualche imperfezione tecnica non conta.

Un "Appartenenza di tutti" ieri è andato in scena, per la prima volta.Il primo confronto con il pubblico. Il teatro pieno, il pubblico attento, coinvolto, lì, vicinissimo a noi, in uno spazio intimo, dove il confine fra attori e spettatori quasi si annulla. Emergency presente, da sostenere. Ed è stato fatto, e bene. A chi ancora dovesse chiedermi "voi che ci guadagnate?", oggi, con più forza posso rispondere: questa meravigliosa sensazione di andare in scena, dicendo ciò che penso, sento..interpretando un testo che ho scritto e condiviso innanzitutto con Fabio. La meravigliosa sensazione di aver formato un gruppo di attori che abbiamo scelto e che ci hanno scelto. La condivisione di un progetto che abbiamo fatto crescere negli ultimi tre mesi, cullandolo come un figlio. Gli abbracci forti ieri sera, nei camerini, finito lo spettacolo.La meravigliosa sensazione di poter fare ciò che veramente ci piace. La meravigliosa sensazione di sapere che questo spettacolo,in queste tre date, è un contributo concreto, reale, per sostenere le associazioni presenti.Un senso pieno di libertà -di scegliere la tua vita, il tuo lavoro, il tuo tempo- che non ha prezzo e non può essere comprato.

Stasera sosteniamo l'Associazione Banco Alimentare Roma. Per il pubblico che ha già prenotato: se volete dare il vostro contributo, ricordatevi di portare a teatro cibo non deperibile.

Da parte mia e di Fabio un grazie a: Annarita, Annamonica, Cristiana, Laura, Tony, Alessio, Paola, Iacopo.
Un grazie ad Eleonora per le foto di scena, esposte a teatro.
Un grazie ad Andrea per le foto durante lo spettacolo.
Grazie a Laura e Francesco per l'accoglienza pubblico.
Grazie a Veronica, Giulia e Andrea che ieri erano nel pubblico a sostenerci e stasera saranno in scena.
Grazie a Sergio che è stato presente per Emergency.
Grazie a tutto il pubblico.

giovedì 4 aprile 2013

Appartenenza..verso il debutto

Giorno di prove generali...Chi fa teatro lo sa. E' un giorno strano, il tempo non passa mai, poi arrivi a teatro e il tempo ti risucchia. C'è da provare la luce, bisogna guardare le posizioni sul palco..entrate uscite.. Ti viene l'ansia e vai nel panico: come faccio a recitare con l'ansia?.Ti passa l'ansia e ti viene il panico: come faccio a recitare senza ansia?.. Un miscuglio di sensazioni..e tutto questo è teatro. Condividere con un gruppo un'esperienza creativa per diversi mesi e poi arrivare al momento "finale" (una fine che equivale anche ad un inizio) del percorso. Si diventa una grande famiglia. Si lavora insieme per far crescere un'idea, per dar forma e vita ad un testo. E' un processo ricco di aspettative, emozioni, dubbi, sensazioni.. Se aggiungiamo che questo spettacolo è per noi anche un "messaggio sociale" per dire qualcosa e per contribuire concretamente dando al pubblico la possibilità di non pagare il biglietto e quindi (si spera) di sostenere l'associazione presente..tutto si amplifica. Vorresti che tutto fosse perfetto. Teatro strapieno. Solidarietà al massimo, associazioni strafelici.. Come nei film. E nella realtà? Vedremo. Per ora è impossibile tirare le somme. So solo che noi stiamo facendo qualcosa in cui crediamo sperando di non essere i soli a crederci. E quando qualcuno mi ha chiesto: ma voi in tutto questo che ci guadagnate? Ho risposto ingenuamente "niente", invece di dire "tanto". Perchè non si può misurare tutto nell'ottica del dare-avere; monetizzando ogni gesto, ogni scelta. Noi ci guadagnamo il privilegio di andare in scena portando avanti un progetto solidale, per il piacere di farlo, perchè sentiamo che sia giusto farlo.
Così fra poche ore inizierà la nostra lunga giornata a teatro..cominceremo a camminare su e giù sul palco, qualcuno ripeterà le battute ad alta voce, qualcuno si "congelerà" in disparte..e poi ci sarà la prova. Domani in scena inizia davvero il gioco. Un gioco doppio. Noi che cercheremo di darci completamente al pubblico. Il pubblico che potrà condividere concretamente questo progetto con noi.

Domani puoi sostenere Emergency
Sabato puoi sostenere l'Ass. Banco alimentare Roma (vieni a teatro munito di cibo non deperibile)
Domenica puoi sostenere la Fondazione Sue Ryder

venerdì 22 marzo 2013

Appartenenza..uno spettacolo, un progetto sociale

Appartenenza sostiene queste associazioni:
Emergency                      presente il 5 aprile  dalle 20.30, spettacolo ore 21.00
Ass. Banco Alimentare Roma  presente il 6 aprile dalle 20.30 spettacolo ore 21.00
Fondazione Sue Ryder     presente il 7 aprile   dalle 18.00, spettacolo ore 18.30

Appartenenza è nato con la voglia e l'esigenza di mettere in luce temi che non si possono ignorare e che riguardano tutti noi; è diventato un testo teatrale, ha trovato i suoi interpreti..e prova dopo prova, fra emozioni risate condivisione commozione, è diventato (sta diventando!) uno spettacolo.
Ringrazio profondamente il gruppo degli attori che sta vivendo questa esperienza dando il massimo e senza nessuna retribuzione. Nessuno di noi guadagnerà un euro da questo spettacolo, io e Fabio abbiamo deciso di sostenere personalmente tutte le spese..ma siamo tutti molto contenti di farlo perchè sentiamo, nel nostro piccolo, di poter dare un contributo concreto.
Il pubblico potrà assistere gratuitamente allo spettacolo e,se vorrà potrà sostenere con un piccolo contributo l'associazione presente. L'idea,semplicissima ma concreta è: noi ti offriamo il nostro spettacolo, tu puoi offrire il tuo contributo?
E' una formula in cui noi crediamo. E da diversi mesi ci stiamo impegnando per realizzare questo progetto.
Questo impegno ha un grande valore e non è scontato, quindi grazie a:
Annarita Costrini, Annamonica Ciotola, Alessio Romagnoli, Laura Astolfi, Cristiana Persia, Tony Trabucco.


 Appartenenza è uno spettacolo che si articola come un labirinto di idee,strade, percorsi. Ha una struttura modulare pur essendo un unico filo che si snoda e che scorre.
Per condividere questa esperienza con un altro gruppo di allievi-attori presenti da un pò nella nostra rassegna Teatro a Taglio Corto, abbiamo inserito in Appartenenza anche le performance "Piccole ossessioni" e "Le storie nere",che arricchiranno il  percorso espressivo mettendo in luce temi contemporanei come le nevrosi che tutti viviamo nella nostra società frenetica e soffocante, e temi forti e purtroppo dilaganti come la violenza sulle donne e il mobbing.
Per la loro decisione di partecipare allo spettacolo ringrazio quindi:
Paola Ciccarese, Veronica Morelli, Iacopo Landrini, Giulia Amerise, Andrea Monteleone.

Per info e prenotazioni:
girasoliamoci@tiscali.it
339/5955730

martedì 19 marzo 2013

Appartenenza..la dignità a chi appartiene?

Quando Kant diceva che le persone hanno una dignità, a differenza delle cose che hanno un prezzo, in fondo voleva solo spiegare che ognuno di noi è diverso da un semplice pezzo di pane o da un bicchiere d'acqua.Non siamo lì per essere consumati, a disposizione dei bisogni altrui, "usa e getta" secondo le circostanze. (M.Marzano, "Volevo essere una farfalla")

La dignità delle persone..forse il nodo centrale di Appartenenza. Perchè se si tutela la dignità di un individuo - che sia un bambino un anziano un carcerato una donna un omosessuale - allora si riconosce
pienamente la sua identità,
si riconoscono le sue necessità, si tutelano i suoi diritti.

Non potremo parlare di società evolute, fin quando si avranno in queste società fenomeni allarmanti di femminicidio; programmi televisivi con vallette mezze nude dove il corpo femminile viene esposto come carne da macello; carcerati che vivono ammassati in una cella; omosessuali che vengono pestati in mezzo alla strada perchè hanno avuto l'ardire di camminare mano nella mano..

Se analizzo questi aspetti, mi vergogno di vivere in questa società, ma aspiro ad un cambiamento. In mezzo a tante ombre c'è anche tanta luce: persone che sanno dare il giusto valore alle persone; associazioni che si impegnano quotidianamente per tutelare la dignità e i diritti di tutti..

Appartenenza nasce dal mio malessere..di fronte a ciò che mi sembra assurdo, impossibile, senza giustificazione. Quando un carcerato si ammazza perchè non ne può più. Quando una donna viene giudicata seguendo schemi vecchi e logori. Quando un'altra donna muore perchè un altro marito uccide. Quando un omosessuale non si sente libero di dichiarare apertamente il suo amore,come se fosse una vergogna..
Non possiamo cambiare le cose, non basta uno spettacolo..ma possiamo guardare le cose.. per fare questo anche uno spettacolo può bastare. Come un libro. Un film. Il silenzio e l'indifferenza servono solo a tenere in piedi un muro. Guardare le cose, parlarne, analizzarle può essere il primo passo per rimetterle a posto.
Noi ci proviamo, con i nostri strumenti e il nostro sentire.
In scena per accendere fari su temi da non dimenticare.

APPARTENENZA di Helga Dentale
Interpreti Compagnia GirasoliTeatro 
5 - 6 - 7 Aprile 2013
Teatro Studio Uno 
Via Carlo della Rocca 6 - Roma -
il 5 e 6 aprile ore 21.00 
domenica 7 ore 18.30
Ingresso GRATUITO
Prenotazione Consigliata.
girasoliamoci@tiscali.it - 339.5955730

lunedì 18 marzo 2013

Appartenenza

9 maggio2014 
Per il maggio dei libri:   
LIBRI E TEATRO SI INCONTRANO IN LIBRERIA

Nell'incontro verranno interpretati dei brani tratti dallo spettacolo "Appartenenza" di Helga Dentale e verranno presentate delle letture su un tema specifico. 
Un modo per rendere lo spettatore protagonista, parlare insieme di libri e assistere a delle performance teatrali. 
Libreria Risvolti via sestio calvino ore 18.30 

“Non da oggi, per godere di un lavoro teatrale senza inutili orpelli, occorre andare in “periferia”, scovare cioè teatri e lavori oltre il battere pubblicitario di cui si fanno scudo i “grandi” teatri e gli autori “affermati”. È allora che si scoprono testi di drammaturgia innovativi - ancorché sperimentali – connotati anche di forti ed indicative socialità, e rappresentazioni ove l’impegno degli interpreti rivelano autentici talenti. È il caso di “Appartenenza” un lavoro di Helga Dentale” (Articolo di F. Fasciolo, su papale-papale) 
 
"Appartenenza è un labirinto mentale dove gli attori della Compagnia GirasoliTeatro si muovono, spinti da domande e in cerca di risposte. Lo spettacolo si costruisce su una serie di interrogativi che vogliono essere un modo per indagare, sentire, smettere di ignorare. 
 
Appartenenza è un viaggio, che si snoda nei pensieri, attraversa i luoghi comuni, gli stereotipi e cerca di raggiungere un sentire più profondo, autentico". (Les Flaneurs) 


Poniamo domande non per dare risposte, ma per muovere idee, pensieri, per cercare una strada.
La dignità a chi appartiene? I diritti dei bambini a chi appartengono? 
Il corpo delle donne a chi appartiene?
Queste, e altre domande, ci mettono di fronte alla necessità di pensare. Pensare e prendere una posizione.  Temi sociali, tematiche intime e personali.. Appartenenza vuole essere uno strumento per osservare, guardare le cose da punti di vista diversi, a volte con poesia ed intensità, a volte attraverso la lente deformante dell'assurdo e del grottesco, a volte con estrema ironia..

A novembre abbiamo ospitato Emergency che si impegna quotidianamente per tutelare e difendere i diritti dei più deboli, per sostenerla con un piccolo contributo.

Appartenenza di Helga Dentale
per informazioni:
girasoliamoci@tiscali.it
339-5955730



                                 APPARTENENZA di Helga Dentale
Interpreti Compagnia GirasoliTeatro 

... è andato in scena:

8-9-10-11 Novembre 2013Teatro STUDIO UNO - Roma




22 settembre:    
Emergency Day  Villa Gordiani Roma







20 giugno Spettacolo Appartenenza a Taglio Corto
Circolo degli Artisti

9 giugno:   Emergency Day 
Villa Celimontana Roma

Per info:
girasoliamoci@tiscali.it - 339.5955730



Appartenenza ad aprile ha sostenuto queste associazioni:
Abbiamo pensato, per il nostro debutto, di sganciarci totalmente da qualsiasi logica di mercato:  L'INGRESSO E' STATO COMPLETAMENTE GRATUITO.
Emergency                                 presente allo spettacolo del 5 aprile 
Ass. Banco Alimentare Roma    presente allo spettacolo del 6 aprile
Fondazione Sue Ryder              presente allo spettacolo del  7 aprile

RASSEGNA STAMPA:
- Emergency Roma Spettacolo: Spettacolo 'Appartenenza' di Helga Dentale
- Articolo del 27/09/2013 uscito su papale-papale
- Articolo del 09/06/2013          su LesFlaneurs 

domenica 20 gennaio 2013

Diario di "APPARTENENZA". Lo spettacolo di Helga Dentale

Guardo i miei piedi nella sabbia bagnata. L'acqua disegna forme, immagini, linee che si muovono, fluttuano, si intrecciano e svaniscono. In alcuni momenti sembra di guardare un cretto di Burri. In altri frangenti resta solo la sabbia, scura, umida e l'acqua non c'è più, è tornata nel mare. E' così che ho iniziato ad appuntare idee per appartenenza. Non immaginavo sarebbe diventato un testo, uno spettacolo, un progetto da costruire ed allestire. Erano idee, pensieri vaganti, che si mescolavano all'acqua, al fluire delle onde, all'immagine dei miei piedi fermi, e poi in movimento. Mi bastava spostare di un centimetro un piede per modificare tutto! Linee spezzate, così, all'improvviso, un flusso che veniva interrotto. Da me. Questa immagine a chi appartiene? Al mare? Alla terra? A me? Appartiene al caso o ad una scelta precisa? Così è cominciato il "viaggio" nella mia testa.. Sono andata a scrivere ed ho iniziato un lungo confuso visionario dialogo con la mia vena creativa. Le scelte a chi appartengono? A noi? Al business?.. E le idee?.. E poi i sentimenti..l'amore..il desiderio di avere un figlio..e ancora domande, una miriade di domande. Senza risposte certe. Ma con percorsi da esplorare ed alcune convinzioni personali, da portare avanti, cercando di non contaminare comunque uno sguardo più ampio. Ecco. Così nasce "Appartenenza", in un pomeriggio d'agosto.. e continua da allora a nutrirsi di suggestioni, ricerca, idee in divenire. Helga

20|01|2013
Dopo TeatroaTaglioCorto di ven18 + sab19 gennaio al Piccolo Woody Allen, con le 2 serate dedicate al surrealismo e all'espressionismo, e dopo lo spettacolo di teatro ragazzi di questa mattina L'Inchiostro Magico al Teatro Furio Camillo, domani si parte con le prove di un nuovo progetto: APPARTENENZA

21|01|2013 
Lettura del copione di Appartenenza il nuovo, originale testo di Helga Dentale. Lo spettacolo, debutterà a Roma presso il Teatro Studiouno, dal 5 al 7 Aprile.
Appartenenza è una parola ormai quasi priva di significato. La sua valenza sociale, politica è sempre più sbiadita.. "Appartenenza" ormai smembrata.. scivolata per distrazione in un'altra riga del vocabolario e ormai confusa con il termine "apparenza".
Lo studio di questa parola/concetto ha dato vita, a settembre, ad una performance surreale, a tratti grottesca. Andata in scena nella Manifestazione ARTErie e replicata poi nella serata di dicembre della Rassegna Teatro a Taglio Corto, ha riscosso un ottimo successo sia di pubblico che di critica. 
Ad aprile sarà uno spettacolo!!!   

29|01|2013 
Ieri è stata la volta della prova in piedi, con i copioni, ma in piedi. 
Si provano i primi movimenti... si abbozza la prima regia, le scene escono dal foglio e diventano tridimensionali, si proiettano sul palco, prendono vita. 
Si ride, il gruppo inizia a conoscersi. L'apice del divertimento è stato nella scena di vita quotidiana, dove un gruppo di attori si incontra per "danzare" insieme in una passeggiata nel mondo del teatrodanza. La scena è divertente, ma significativa, molto significativa. 
Lo spettacolo pone molte domande a noi stessi prima, e allo spettatore poi... Bene, con questo ci rispecchiamo perfettamente nel pensiero di Peter Brook quando dice: "Il teatro non deve rispondere. Ha solo una funzione: lasciarci nudi di fronte alle domande."  Fabio 

04|02|2013 
Stasera che prove ci aspettano? Non lo so, non stiamo esattamente pianificando le prove a tavolino. Ci confrontiamo, io e Fabio, il lunedì per avere un'idea comune, una linea da seguire. Ci interroghiamo sulla regia del pezzo in questione, si confrontano le idee, lasciamo che si arricchiscano nello scambio. Si parte da un'immagine disegnata nella mente, visualizzata nella testa che è solo una proiezione, un'ipotesi creativa..poi va confermata... (segue) 

19|02|2013
Prove. Si sbaglia, si legge sul copione..si cerca di togliere il copione. Si sbaglia e si riprende il copione. Proviamo con nuove energie. Siamo tutti più consapevoli del testo. Iniziamo ad emozionarci mentre proviamo un pezzo.. il finale..la danza della vita nel suo continuo divenire..anche quando sembra di essere quasi fermi,di stare nella stessa posizione, nella stessa situazione fisica temporale spaziale,idee ed emozioni continuano a muoversi, a cercare una strada, una risposta.. Malinconia e bellezza. La gioia di essere e la fragilità che si insinua nell'essere, questa costante ambivalenza che ci appartiene.. costantemente in bilico fra la felicità e il dolore.. Stiamo provando ogni parte dello spettacolo, cambiando continuamente qualcosa..movimento, gesto, intenzione.. siamo alla ricerca delle forme per esprimere i significati..ci lasciamo suggestionare dalle musiche che stiamo utilizzando per provare, stiamo cercando di dar voce ai corpi,spesso protagonisti. C'è venuta voglia di riprendere tutto il percorso, di creare un diario fatto di immagini, documentando l'evoluzione di Appartenenza. Da questo breve video si intuisce che durante le prove sbagliamo, ridiamo, riproviamo e..tutti insieme stiamo provando a costruire qualcosa che, sempre di più, ci appartiene.  



16|03|2013  
A cosa dovrebbe servire il teatro se non a dire, esprimere, dialogare.."svegliare" se c'è bisogno, cullare la speranza, dar vita ad idee, idee per cambiare.
Abbiamo bisogno di un profondo cambiamento: guardare veramente e non solo vedere. Prendersi la responsabilità, tutti, di dire: io posso fare qualcosa. Ognuno con i propri strumenti, con i propri mezzi. A partire dalle piccole cose per arrivare a cambiare il mondo. Io ci credo. Ho bisogno di crederci. E il discorso di Laura Boldrini mi da una spinta per crederci ancora di più, per dire: è possibile. Nel nostro paese le cose possono (e devono) cambiare! Per i più deboli, per tutelare ogni diritto..
Io,nel mio piccolo, cosa posso fare?
Utilizzare il teatro per parlare, dire, mettere in luce temi che ritengo fondamentali: la giustizia e la dignità dei più deboli; il ruolo delle donne e "il corpo" delle donne nella nostra società;
il diritto di amare liberamente senza essere giudicati..
Stiamo lavorando su questo ed altro nel nostro ultimo progetto.
"Appartenenza" è uno spettacolo che cerca di muovere qualcosa dentro di noi, per riflettere, per indagare, per prendere consapevolezza (continua...)


18|03|2013 
Appartenenza è un labirinto mentale dove gli attori si muovono, spinti da domande e in cerca di risposte.
Lo spettacolo si costruisce su una serie di interrogativi che vogliono essere un modo per indagare, sentire, smettere di ignorare. 
In questo profondo vuoto esistenziale e sociale, che cosa ci appartiene? I diritti? I doveri?
Appartenenza è un viaggio, che si snoda nei pensieri, attraversa i luoghi comuni, gli stereotipi e cerca di raggiungere un sentire più profondo, autentico.
Poniamo domande non per dare risposte, ma per muovere idee, pensieri, per cercare una strada.
La dignità a chi appartiene? I diritti dei bambini a chi appartengono? 
Il corpo delle donne a chi appartiene?
Queste, e altre domande, ci mettono di fronte alla necessità di pensare. Pensare e prendere una posizione (continua...)

19|03|2013  
Appartenenza..la dignità a chi appartiene?  
Quando Kant diceva che le persone hanno una dignità, a differenza delle cose che hanno un prezzo, in fondo voleva solo spiegare che ognuno di noi è diverso da un semplice pezzo di pane o da un bicchiere d'acqua.Non siamo lì per essere consumati, a disposizione dei bisogni altrui, "usa e getta" secondo le circostanze. (M.Marzano, "Volevo essere una farfalla")
La dignità delle persone..forse il nodo centrale di Appartenenza. Perchè se si tutela la dignità di un individuo - che sia un bambino un anziano un carcerato una donna un omosessuale- allora si riconosce pienamente la sua identità, si riconoscono le sue necessità, si tutelano i suoi diritti.
Non potremo parlare di società evolute, fin quando si avranno in queste società fenomeni allarmanti di femminicidio; programmi televisivi con vallette mezze nude dove il corpo femminile viene esposto come carne da macello; carcerati che vivono ammassati in una cella; omosessuali che vengono pestati in mezzo alla strada perchè hanno avuto l'ardire di camminare mano nella mano.. (continua..)


23|03|2013 
Appartenenza..uno spettacolo, un progetto sociale
Appartenenza sostiene queste associazioni:
Emergency    presente il 5 aprile 
Ass. Banco Alimentare Roma  presente il 6 aprile
Fondazione Sue Ryder     presente il 7 aprile  
Appartenenza è nato con la voglia e l'esigenza di mettere in luce temi che non si possono ignorare e che riguardano tutti noi; è diventato un testo teatrale, ha trovato i suoi interpreti..e prova dopo prova, fra emozioni risate condivisione commozione, è diventato (sta diventando!) uno spettacolo.
Ringrazio profondamente il gruppo degli attori che sta vivendo questa esperienza  (continua...)



25|03|2013 

Teatro, cibo per la mente..e non solo!  Appartenenza il 6 aprile sostiene l'Associazione Banco Alimentare Roma. Un sostegno diretto a chi,sembra assurdo dirlo nella nostra società "evoluta"... (continua...)



04|04|2013

Appartenenza..verso il debutto  Giorno di prove generali...Chi fa teatro lo sa. E' un giorno strano, il tempo non passa mai, poi arrivi a teatro e il tempo ti risucchia. C'è da provare la luce, bisogna guardare le posizioni sul palco..entrate uscite.. Ti viene l'ansia e vai nel panico: come faccio a recitare con l'ansia?.Ti passa l'ansia e ti viene il panico: come faccio a recitare senza ansia?.. Un miscuglio di sensazioni..e tutto questo è teatro. (continua...)

06|04|2013  Appartenenza in scena.. 

Quanto tempo ci mette a "calare" l'adrenalina? Un tempo variabile, per me sempre lunghissimo, soprattutto dopo un debutto. Un vortice di sensazioni emozioni frammenti che si muovono nella pancia, nel respiro, nei pensieri.. (continua...)  



07|04|2013   emozionante appartenenza..

Ieri la seconda serata di Appartenenza e tutto quello che era stato trattenuto alla prima è semplicemente, spontaneamente, uscito fuori. Rotti gli argini del "tutto sotto controllo" ecco il fiume in piena di emozioni, per me, ma sentendo la tensione sul palco, l'aria densa di energia, posso dire per tutti. Il giusto respiro in scena, i corpi che vibravano come corde.. (continua...)





  22 settembre 2013


Grazie a Simona, Paola, Annarita, Annamonica, Enrico.. Oggi pomeriggio, tutti noi, abbiamo partecipato alla manifestazione per sostenere ...





Appartenenza.. lo spettacolo continua

(Dopo il 7/11)  
Grazie per i meravigliosi commenti del dopo spettacolo.. "un distillato di poesia", “impossibile rimanere distaccati..“ , "vibrante di vita", "da vedere", “una centrifuga per l'anima”, “si ride ci si commuove si rimane in silenzio..” , ”molto, molto bello sto ancora interiorizzando” ..queste le impressioni scritte e fissate da alcuni di voi..e poi le sensazioni riferite direttamente a noi, a caldo, manifestandoci il vostro piacere, commentando il testo, i significati, le immagini e le emozioni che Appartenenza ha creato e plasmato sul palco.. E i temi... forti, che spesso creano resistenze, che fanno discutere, riflettere..e ben venga! E' questo che cerchiamo di fare.