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martedì 14 dicembre 2010

Terza messa in scena di “Teatro a Taglio Corto”. Riflessioni

Cercavo le parole per descrivere le sensazioni che mi hanno suscitato i commenti belli, positivi, sinceri, del pubblico presente nelle 2 serate della Terza messa in scena della rassegna “Teatro a Taglio Corto”.
Nei corti, rappresentati il 10 e 11 dicembre 2010 al Woody Allen, c’era tutta l’inquietudine sociale di questo nostro periodo storico, rappresentati sia con il teatro comico che drammatico. Si è passati dalle risate fragorose e spesso amare, ai brividi lungo la schiena del corto che rappresentava il potere della mafia contrapposto al coraggio di un giudice come Paolo Borsellino “morto per noi”. Spazio anche all’Amore, quello puro, grande, come solo Shakespeare sapeva descrivere, affiancato all’ amore cinico, contemporaneo; e ancora: la regina di un castello di 20mq con vista tangenziale, un ricercatore che deve volare all’estero per realizzare il suo lavoro, un esploratore che approda in un mondo assurdo, abitato da esseri assurdi… per poi scoprire che è il mondo in cui vive, il nostro.
Dicevo, che cercavo le parole per quello che si crea in queste serate proposte nel NoN-Teatro di via la spezia, per ringraziare il pubblico che ci aiuta a rafforzare il teatro, non solo il nostro ma il Teatro tutto, parlo di quel teatro che non si riconosce nella parola Commercio, ma di quel teatro che, dal più umile al più elevato, si descrive con la parola professione. Cercavo le parole e mi è venuto in soccorso Federico Garcia Lorca nel suo Discorso sul teatro, del 1932, e ve lo propongo : “Il teatro è uno dei mezzi più efficaci per la costruzione di una nazione, è il barometro che segna la sua grandezza o la sua caduta. Un teatro ben orientato in tutti i rami può cambiare in pochi anni la sensibilità del popolo; mentre un teatro rovinato può addormentare un’intera nazione. […] Un popolo che non aiuta e non potenzia il suo teatro è, se non morto, moribondo; e il teatro, comico o drammatico che sia, che non sa cogliere l’inquietudine sociale, la pulsazione della storia, il dramma della sua gente non ha diritto a chiamarsi teatro, piuttosto sala da gioco in cui si fa quella cosa terribile che si chiama ammazzare il tempo.  […] Io so che la verità non è appannaggio di chi dice Adesso subito, adesso, adesso con gli occhi fissi sulla biglietteria, ma di chi dice Domani, domani, domani e sente arrivare la vita nuova che sovrasta il mondo.”  Federico Garcia Lorca
Grazie a tutto il pubblico a cui rinnovo l’ appuntamento al 21 e 22 gennaio 2011, grazie all’autrice dei testi e agli attori tutti.
La Giostra 2: di Helga Dentale, con Helga Dentale – Fabio Filippi – Simona Petti.
All’Improvviso: di Helga Dentale; con Alessia Iacopetta, Alessio Romagnoli
Da ShakespeareLab di W. Shakespeare e S.Benni; Cristiana Persia, Debora De Angelis, Francesco De Laurenti, AnnaMonica Ciotola, Chiara Bongiovanni, Valeria Brancato, Andrea Degl’Innocanti.
Fango e Cristallo: di Helga Dentale; con Helga Dentale, Fabio Filippi, Alessia Iacopetta
Il gioco della morte: di Helga Dentale; con Helga Dentale, Fabio Filippi, Simona Petti, Alessia Iacopetta, Alessio Romagnoli
Enrico Del Bosco: Musiche, Luci e … tanto altro.       


Fabio Filippi

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