domenica 29 aprile 2012

Il 900 teatrale protagonista del nuovo corso avanzato

In scena il 900 teatrale.. con la sua grande rivoluzione, il fermento, la sperimentazione..
Il 900 è il secolo dei registi pedagoghi, della nascita del teatro-laboratorio, di una nuova concezione dell'attore.

Non più l'attore replicante di battute, manovrato da una specie di supervisore, ma l'attore-uomo, con tutta la sua ricchezza espressiva, emotiva, creativa. E nasce l'esigenza di una formazione, di un allenamento vitale, denso di esperienze, percorsi espressivi da elaborare. Nasce il training: l'allenamento dell'attore per coniugare la tecnica, l'espressione, la creatività e l'immaginazione. Il 900 è uno dei periodi che mi affascinano di più: da Stanislavskij a Grotowski, da Mejerchol'd a Brecht è tutto un susseguirsi di ricerche, sperimentazioni, idee da elaborare e mettere in campo per dare nuova forma all'arte della recitazione. Corpo, emozioni, immedesimazione o "straniamento".. ma qual è la strada giusta per dare corpo e voce ad un personaggio teatrale? Il bello è che non esiste una strada giusta. Bisogna cercare, provare, sperimentare.. per trovare qualcosa. Qualcosa che sorprende, affascina, allontana o cattura. Dipende. Sicuramente nulla annoia perchè il solo fatto di conoscere e sperimentare è molto, molto stimolante. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di lanciarci in questa nuova avventura, che in parte riprenderà tematiche e percorsi già esplorati nel corso da noi condotto due anni fa, prima di avventurarci nel meraviglioso mondo di Shakespeare. Ma di quel corso qualcosa resterà ma molto muterà e si trasformerà in nuove ricerche: ci sarà un percorso formativo interamente incentrato sulla regia teatrale, che nel 900 è stata un elemento chiave nella trasformazione del teatro e del ruolo dell'attore. Ci sarà uno spazio espressivo dedicato al teatro-danza, non tanto da un punto di vista formale (Pina Baush sarà la nostra grande ispiratrice ma non pensiamo minimamente di formare dei ballerini!) ma per contattare il corpo più profondamente, staccandolo dal suo ruolo puramente funzionale e ricercando invece il suo potere espressivo ed emotivo.
Dedicheremo uno spazio anche al teatro di narrazione, esaltando tutto il lavoro sensoriale necessario per entrare nella dimensione del racconto e nel ruolo di narratori.
E ancora autori, personaggi, stili, metodi..

 

Questo non è un addio a Shakespeare..il lavoro su Shakespeare, in questi due anni, è stato meraviglioso, intenso, a volte molto forte, a volte complesso.. e ci ha dato tanto. Ci sta ancor oggi dando tanto nel montaggio di questo nuovo Lear che viaggia in continua evoluzione. Ci sarebbe ancora tanto da dire e sperimentare sulle opere e sui personaggi shakesperiani. Ma io e Fabio siamo caratterizzati dalla necessità, sempre, di vivere l'esperienza di insegnanti e conduttori di un corso come se fosse "la prima volta". Abbiamo bisogno di stupirci, sorprenderci, rimetterci a studiare, sperimentare. E questo progetto sulle metodologie e gli autori del 900 ci consegna questa energia creativa. Quindi questo sarà il nuovo percorso formativo (avanzato) che partirà ad ottobre. Rivolto agli allievi di Shakespeare Lab (di quest'anno e di quello passato) e ad alcuni allievi del corso base che si sta concludendo. E non vogliamo far torto a nessuno ma questa volta ci permetteremo di consigliare o sconsigliare la frequenza. Non per merito o talento, ma per strumenti espressivi acquisiti. Il percorso formativo sarà molto particolare, intenso e non vogliamo mettere a disagio nessuno. Chi non è ancora pronto da un punto di vista espressivo si troverebbe un pò in difficoltà, e non è questo lo spirito del corso. Ciò che più desideriamo è permettere agli allievi-attori di sperimentarsi e mettersi in gioco, nel solito clima che caratterizza i nostri incontri: fiducia, serenità, energia, passione e condivisione!... Noi iniziamo a preparare il bagaglio per questo nuovo viaggio.
Helga

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