mercoledì 15 maggio 2013

In una stanza tutta per noi vorrei..

In una stanza tutta per noi vorrei portare Silvia Plath e il suo delicatissimo mondo di cristallo dove imparare a camminare in punta di piedi..ed indagare,teatralmente, la follia, la fragilità, la paura.. arrivando a Sarah Kane, ai suoi brani, ai suoi testi..
In una stanza tutta per noi vorrei portare i monologhi della vagina e raccontare l'universo femminile da un altro punto di vista , con umorismo sottile e trasgressivo. Ed idealmente, isieme a Eve Ensler vorrei delineare un sottile filo passando per l'ironia assurda di Beckett,  toccando la comicità grottesca di Benni. Personaggi femminili incredibilmente diversi ci offrono un mondo emotivo da esplorare. 
In una stanza tutta per noi vorrei portare Emma di Jane Austen e i racconti di Virginia Woolf. E, pensando a "la signora dello specchio" vorrei trovare una linea comune, una strada espressiva per far incontrare, davanti allo specchio,  Ofelia e Donata Genzi. Cosa hanno in comune i personaggi femminili creati da Shakespeare e Pirandello? Perchè lo specchio? L'immagine riflessa è sempre la nostra o è una proiezione, una finzione?
Donata dice "Perchè finzione? No. E' tutta vita in noi. Vita che si rivela a noi stessi..Non si finge più"
E Ofelia, che nell'acqua si specchia e si lascia andare, non finge..diventa pazza davvero. Ofelia è lo specchio di come il mondo, con la sua crudeltà, possa far diventare pazzi.
In una stanza tutta per noi vorrei portare la forza e la poesia,il dolore e la leggerezza..
Il dolore.. immaginate la scena: lo spazio incorniciato da drappeggi rossi dipinti lascia vedere l'angolo della camera di una donna, scura, bluastra, con un letto mezzo disfatto.. Davanti al letto,per terra, è sdraiata una donna con una lunga camicia, come assassinata. E' l'inizio di una storia di amore e pathos straziante, uno dei monologhi più belli e complicati che un'attrice possa interpretare.
Leggerezza.. una stanza antica, al centro un computer.. e lei, una donna-strega contemporanea: ironia e sguardo disincantato caratterizzano questo divertentissimo monologo femminile.
Vorrei portare tutti i colori per riempire lo spazio, e tutti i gesti per creare danza; vorrei portare tante parole per tante voci e le emozioni alle quali dar forma.
E' un progetto ambizioso, lo so. Teatro,narrazione,letteratura..
E la cosa mi esalta. E,considerando le mail e le prenotazioni già ricevute, credo che il progetto affascini anche voi.

A breve saprò dirvi con esattezza il giorno di svolgimento del corso e il calendario completo, a partire da ottobre.
La lezione prova del 10 luglio sarà uno spazio in cui iniziare a confrontarci sui temi del corso.
Ultimo posto disponibile per la lezione prova di luglio del corso teatrale: Una stanza tutta per noi.  [calendario incontri]


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